edizioni spartaco - Napoli

DETTAGLIO TITOLO

Il sangue di Fatima
Collana:Dissensi
Armand Julia
Il sangue di Fatima
traduzione di Alessandro Bresolin
Pagine:208
ISBN:978-88-87583-86-1
Prezzo:14,00 €

Un “noir” radicato in un universo in cui razzismo, intolleranza e integralismo sono diventati sentimenti correnti e in cui la violenza diventa l’unico modo per farsi sentire e capire

Il libro

L’improvvisa morte di Fatima trasforma in detective un tranquillo professore di filosofia. Si uniscono a lui un collega, il fratello maggiore della ragazza e un ex maestro, che ha lasciato la cattedra per un distintivo da commissario. Fatima stava realizzando delle interviste di strada sulla xenofobia. Alcuni giorni prima di morire, si era imbattuta in un fanatico. Per venire a capo della vicenda, bisogna trovare la videocassetta sulla quale è stato registrato l’incontro.

Al prof ne capitano di cotte e di crude, ma non si arrende: nella testarda ricerca della verità è confortato dal caro “Manu” Kant e dagli altri padri del pensiero filosofico; cita Tintin, scomoda Proust e ricorre a Marlowe mentre cerca di ricostruire le ore che hanno preceduto il suicidio della studentessa. Poi anche una compagna di classe di Fatima scompare nel nulla. E il mistero s’infittisce.

Un “noir” in cui il tema forte dell’intolleranza si fonde a una scrittura fluida, ironica, accattivante; una storia in cui l’amore finisce per essere sopraffatto dall’ottusa condanna del “diverso”.

L'autore

Armand Julia (1960) è nato a Besancon e vive nell’area metropolitana di Parigi. Insegna filosofia. Nel 1999 ha pubblicato un’opera su Heidegger per le edizioni Pont Seuil.

Il sangue di Fatima, apparso in Francia nel 1999, è stato selezionato per il Festival du Premier Roman di Chambéry e, secondo Paul Maugendre (L’ours polar) “descrive con realismo e un certo umorismo questo mondo che si vuole in trasformazione ed è solo in regressione...”.

Il traduttore

Alessandro Bresolin ha già tradotto, per le Edizioni Spartaco, i romanzi Ammazza un bastardo! e La strega mascherata di Colonel Durruti, Ambizione nel deserto di Albert Cossery e La principessa del deserto di mezzo di Hamid Skif. Ha curato una raccolta di scritti su cultura e politica di Ignazio Silone dal titolo Le cose per cui mi batto

... dalla quarta di copertina

Fatima è la più giovane allieva della classe, sedici anni, e non certo la meno dotata. Capelli e occhi neri, sorridente e riservata, è la figlia ideale dell’immigrazione araba, del tipo che lascia parlare i suoi fratelli, e finirà per andarsene con le tasche piene di diplomi ancor prima che l’orda di maschi dominanti capisca cos’è successo. L’ironia bisogna andare a cercarla lontano, nel suo sorriso, ma si finisce per trovarla...

reviews

• «... questo romanzo descrive con realismo e un certo umorismo questo mondo che si vuole in trasformazione ed è solo in regressione... » (Paul Maugendre, L’ours polar)